The Family Medical Herbalist - Ganoderma
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Micoterapia: Reishi per lo spirito

Tisani Reishi e Menta
Tisana di Reishi e Menta
250ml d'acqua
8 lamine di Reishi
10 foglie di menta
Miele grezzo per dolcificar



Ildegarda von BingenIn ogni parte del mondo, i funghi sono associati al contrasto tra il bene e il male. Esistono culture che amano i funghi (micofile) e culture che li odiano (micofobe) e l’Occidente tende ad identificarsi con la paura di avvelenarsi, mentre l’Oriente a venerarli.

In Occidente, i funghi sono sempre stati associati a pratiche magiche oppure agli spiriti, ad esempio, si narra che San Pietro, San Vito o Sant’Antonio vagassero, cospargendo funghi nelle foreste e, nella Stiria, che gli spiriti si trasformassero in folletti dei funghi. Nel Medioevo, la santa Hildegard von Bingen (1098-1179), rinomata guaritrice, riconobbe che i funghi coltivati su tronchi d’alberi diversi, sviluppavano caratteristiche differenti.

La medicina tradizionale del Celeste Impero cinese secondo il testo “Eremitaggio sulla montagna profumata” sarebbe l’arte di salvare il mondo, perché chi la pratica non può rimandare o rifiutare una cura e un vero “uomo”, per chiamarsi tale, non può essere rimproverato di aver vissuto invano.

Reishi, Ganoderma lucidumIl tesoro più pregiato tra le cure dell’antica Cina e dell’Oriente era il Reishi, Ganoderma lucidum,  (Ling Zhi), il fungo della spiritualità e della longevità, risalente a 4000 anni. Quando cresce alla luce, il Reishi ha forma di rene, mentre, se cresce al buio, sviluppa la forma di corna e, oltre ciò, ha un aspetto legnoso di colorazioni variabili: blu, rosso, giallo, bianco, nero o porpora. Tutte le varianti apportano qualità particolareggiate che hanno in comune la capacità di aumentare la resistenza psico-fisica alle avversità, calmando la mente. Il Reishi di color rosso scarlatto era considerato il miglior elisir di lunga vita dagli alchimisti europei di Paracelso (1493-1511), cosicché, ancor oggi, questa è la varietà più ricercata e meglio nota all’Occidente.

Il Reishi è elencato tra le erbe degli dei, perché poteva essere somministrato per lunghi periodi di tempo senza effetti collaterali. In Giappone si chiamava Mannentake, il fungo dell'immortalità, perché non marcisce essiccandolo e si conserva per secoli. I monaci taoisti lo consideravano il simbolo dell'immortalità perché allontanava la malattia e portava fortuna.

Tao, Yin, Yang, TCM, medicinaIl Taoismo attribuiva al Reishi la capacità di riequilibrare lo Yin-Yang, l'armonia tra mente e corpo e di ripristinare il Qi, l'energia vitale del sangue e dei fluidi corporei. Il Reishi è stato utilizzato da sempre per ripristinare l'energia, gli sbalzi d'umore, gli attacchi di panico e come afrodisiaco per uomo e donna. Il Reishi era considerato la dote migliore che una sposa potesse offrire nel XII secolo.

Kosai Matsumoto, autore giapponese moderno, conferma che il Reishi migliora i processi d’eliminazione e normalizza la fisiologia, migliorando al contempo l’umore e la libido. Studi scientifici dimostrano l’efficacia del Reishi nella regolazione degli ormoni stressogeni, in particolare il suo contenuto di acidi ganoderici risparmia la produzione surrenale di cortisolo, favorendo il rilassamento dei vasi sanguigni.

Il contenuto di adenosina nel frutto del fungo in toto riduce lo spasmo muscolare e nervoso, mentre il complesso ad alto valore proteico, di polisaccaridi diversi, vitamine del gruppo B, micro- e macro-elementi minerali lo rendono un ottimo tonico. Il germanio contenuto è ossigenante, un fattore nella gestione di stress psicologico e fisiologico. Il Reishi favorisce in particolare la circolazione sanguigna al cervello, perché rilassando i vasi, migliora anche la memoria. Non si tratta di un rimedio sedativo e neppure ipnotico, bensì capace di regolare la comunicazione interna al sistema nervoso.